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Verso un’economia Google based

google news factor networksCosa accadrebbe se Google spegnesse improvvisamente i motori?

Mi sono proiettato in questa improbabile, ma pur possibile, situazione dando un’occhiata al nuovo servizio offerto da Google agli sviluppatori di applicazioni web: Google AJAX Search API.

Non mi addentro nei dettagli tecnici perché in realtà volevo solo affrontare l’argomento da un punto di vista strettamente economico. Il sopracitato tool di Google è soltanto l’ultimo di una serie di piattaforme offerte a chi sviluppa appicazioni online, e alla stregua di Google Maps (che da domenica scorsa offre anche un ottimo Geocoder), ormai famoso sebbene sia ancora sottoutilizzato per le potenzialità che offre, è la base su cui poggeranno le fondamenta alcune nascenti società tecnologiche.

In particolare mi riferisco a tutte le aziende americane del Web 2.0 che fanno un uso più o meno intensivo degli strumenti offerti dal motore. Diverse sono per esempio le aziende basate su Google Maps, che con i loro mash-up hanno trovato/creato nuove opportunità di business.

Il punto è: “Quanto sono indipendenti le applicazioni dalla piattaforma che le sostiene?” ovvero se l’ipotetica azienda X basata su Google comincia a fatturare cifre importanti e quindi a crescere quanto a persone impiegate, investimenti, strutture, quali rischi corre se la piattaforma su cui poteva contare decide di cambiare politica?

Ora aggiungete anche Gbuy, e capite come Google stia gettando le basi per una web economy basata interamente su di sé…

One Response to “Verso un’economia Google based”

  1. Andrea scrive:

    Speriamo che la cosa non si spinga troppo oltre certi limiti, sarebbe l’avvento della nuova Microsoft del mercato web. Per ora i servizi e le piattaforme messe a disposizione del mondo web hanno creato molto indotto, se si prosegue su questa strada può anche andare bene.

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